Se ti ha subito un danno, hai diritto ad un giusto risarcimento.
Nel corso di ricoveri ospedalieri o nell’ambito di cure ambulatoriali, molte persone si trovano purtroppo a dover affrontare danni derivanti da episodi di responsabilità medica o malasanità. Tali situazioni possono manifestarsi come effetti collaterali delle terapie oppure essere causate da inadeguatezze strutturali che, nonostante la presenza di protocolli e procedure, non riescono a impedire che errori individuali provochino un pregiudizio al paziente. In questi contesti, il diritto a un giusto e proporzionato risarcimento dal punto di vista civile è un principio fondamentale riconosciuto dall’ordinamento giuridico italiano.
La responsabilità della struttura sanitaria, del libero professionista o della Regione (in caso di autoassicurazione) è infatti chiamata a rispondere dei danni causati, siano essi fisici o psicologici. Tuttavia, intraprendere un’azione legale per ottenere giustizia può risultare oneroso: i costi relativi agli onorari di medici legali, consulenti clinici e avvocati rappresentano spesso una barriera difficile da superare per molte persone. A tal fine, lo strumento del patto di quota lite si rivela utile, consentendo di stipulare un accordo secondo cui le spese legali verranno sostenute dall’avvocato stesso, che riceverà una percentuale sul risarcimento ottenuto.
Parallelamente all’ambito civile, occorre considerare che i procedimenti penali per responsabilità medica rappresentano per tutti i medici coinvolti fonte di sofferenze profonde, indipendentemente dall’esito. Come è stato osservato dal giurista Francesco Carnelutti, “essere sottoposti al procedimento penale è di per sé una pena”. Il processo finale può concludersi con l’assoluzione dell’innocente, che tuttavia non riceve alcuna riparazione morale o risarcitoria per l’ingiusta accusa subita, oppure con la condanna del medico, il quale spesso beneficia della sospensione condizionale della pena e non sconta detenzioni effettive. Inoltre, non sono rari i casi in cui la prescrizione occorra prima della sentenza definitiva. Questo quadro evidenzia come il sistema penale, basato sulla responsabilità individuale, risulti non pienamente adeguato a fronteggiare problematiche legate a eventi avversi riconducibili a carenze organizzative o sistemiche. Una maggiore attenzione dovrebbe essere posta dunque sulla prevenzione attraverso una efficace gestione del rischio clinico, piuttosto che sulla punizione del singolo operatore.
Lo Studio Legale Cesareo si pone come punto di riferimento per coloro che ritengono di aver subito un episodio di malasanità, responsabile di danni psicofisici o della perdita della vita a causa di negligenza, incompetenza o errori medici di varia natura. L’attività dello studio si articola in una verifica accurata e approfondita degli episodi denunciati, affidandosi a consulenti medico-legali indipendenti con elevata specializzazione nelle diverse branche della medicina moderna. Questo consente di determinare con precisione il nesso causale tra la condotta medica e i danni riportati dal paziente.
L’area di intervento riguarda anche casi di interventi chirurgici malriusciti o non conformi alle tecniche standard accettate dall’ordinamento sanitario e dalla deontologia professionale. La valutazione iniziale si basa sulla completa raccolta della documentazione clinica, comprese le cartelle mediche relative alla storia sanitaria e all’evento specifico in questione. Tale fase è fondamentale per costruire un solido quadro probatorio, indispensabile sia in sede processuale che nell’eventualità di citare in giudizio la struttura sanitaria, il medico responsabile, l’equipe sanitaria o il personale infermieristico coinvolto.
Il percorso per denunciare un caso di malasanità non inizia direttamente in tribunale. La prima tappa obbligatoria è infatti un tentativo di definizione stragiudiziale della controversia attraverso un centro di mediazione civile, in conformità a quanto previsto dal D.lgs. n. 28 del 2010 e successive modifiche. Qualora la mediazione si concluda senza un esito positivo, si può procedere con la citazione in giudizio per responsabilità civile e/o penale. Dopo l’entrata in vigore della legge 8 marzo 2017, n. 24 (meglio nota come legge Gelli-Bianco), è inoltre possibile scegliere la via dell’accertamento tecnico preventivo, bypassando in alcuni casi la necessità preliminare della mediazione.
Lo Studio Legale Cesareo è disponibile a fornire ogni chiarimento riguardante tali procedure e a individuare, caso per caso, la strategia più idonea per ottenere un risarcimento equo e congruo rispetto al danno subito.
A chi si rivolge lo Studio? L’assistenza legale specialistica si estende sia a enti sanitari e professionisti, sia ai pazienti vittime di episodi di malpractice sanitaria. Lo studio segue con competenza e discrezione contenziosi relativi a errori chirurgici o diagnostici, interventi non eseguiti correttamente, violazioni del diritto al consenso informato, danni prenatali, infezioni nosocomiali o danni da dispositivi medici difettosi. Anche nella fase precontenziosa l’attenzione è rivolta a favorire composizioni amichevoli della controversia.
I nostri servizi comprendono:
Affrontare queste situazioni può essere difficile e delicato, ma non sei solo. Ti accompagniamo con serietà e trasparenza nella ricerca della miglior soluzione, nel pieno rispetto della legge e del tuo diritto a essere ascoltato.
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